Il futuro prossimo dei servizi per anziani

Sacile, Palazzo Ragazzoni 7 novembre (convegno)

SACILE - Che cosa accade quando come anziani e familiari ci troviamo ad utilizzare i servizi rivolti oggi alla terza età quali i centri diurni, i servizi domiciliari o gli ospedali? Noi nelle residenze per anziani, nelle quali a volte anche lavoriamo, vorremmo vivere? Su questo e molto altro ci interrogheremo il 7 novembre a Sacile a partire dalle 9 nel corso della giornata di studi e approfondimenti scientificiIl futuro prossimo dei servizi per anziani” promossa da gruppo Ottima Senior, Città di Sacile, Cooperativa sociale Itaca e Sicurhouse.

Oggi più che mai è necessario riflettere sul futuro dei servizi rivolti alle persone anziane, e proprio per questo ascoltare quello che giovani neo laureati hanno da raccontare. Nel corso del convegno, previsto a Palazzo Ragazzoni, saranno presentate in anteprima assoluta le ricerche che concorreranno al Premio Gentlecare Sicurhouse, premio nazionale post laurea lanciato a fine 2015 da Ottima Senior riservato a giovani laureati per la realizzazione di studi sull’applicazione del metodo Gentlecare in ambito residenziale, semiresidenziale e domiciliare geriatrico.

Trenta relatori, 23 enti coinvolti, 3 sessioni di lavoro (due al mattino e una al pomeriggio), 15 relazioni, una plenaria e le conclusioni, sono i numeri del convegno “Il futuro prossimo dei servizi per anziani” che si svolgerà il prossimo 7 novembre a partire dalle 9 nella Sala del Ballatoio di Palazzo Ragazzoni a Sacile. Fortemente voluta da gruppo Ottima Senior, Città di Sacile, Cooperativa sociale Itaca e SicurHouse, la giornata gode del patrocinio di Aas n. 5 Friuli OccidentaleRete Città Sane, SITO – Società tecnico scientifica italiana di terapia occupazionale e AIP – Associazione italiana psicogeriatria. “Vogliamo aprire un confronto sul futuro prossimo dei servizi per anziani – evidenzia Ottima Senior - attraverso interventi di esperti in campo gerontologico, esperienze concrete dei servizi pubblici e del privato sociale, e con il contributo dei giovani laureati impegnati nello studio di applicazione del Metodo Gentlecare del Premio Sicurhouse”.

Come rendere le residenze per anziani luoghi in cui vivere e abitare, come connettere i servizi con la comunità, come garantire percorsi comprensibili e praticabili per le famiglie, come favorire il benessere degli operatori, sono soltanto alcuni focus sui quali verterà la giornata. L’evento del 7 novembre si rivolge a tutte le persone coinvolte nei servizi e nella vita delle persone anziane, non solo amministratori degli enti pubblici, responsabili e coordinatori dei Servizi, ma anche assistenti sociali, operatori dell’assistenza, infermieri, terapisti occupazionali, e poi psicologi, educatori e animatori, medici, fisioterapisti, volontari, familiari, architetti, formatori.

Ricchissimo il programma della giornata che spazierà da una riflessione sull’attualità del Modello Gentlecare a cura dell’arch. Enzo Angiolini, alla lectio magistralis del prof. Marco Trabucchi sul tema de “La cura degli anziani è un compito dei giovani” e poi alla presentazione del percorso di ricerca e degli strumenti a cura di Laura Lionetti, Monica Guerra e Anna Petris.

Tra i punti più attesi la presentazione dei giovani ricercatori che hanno partecipato al Premio nazionale post laurea Gentlecare Sicurhouse, svolgendo il percorso nei servizi aderenti all’iniziativa, l’Istituto Golgi di Abbiate Grasso (Mi), Casa Alzheimer “Don Tonino Bello” di Bari, il Centro Diurno Margherita di Fano (Pu), la Residenza protetta di Sacile (Pn), la Fondazione Boni di Suzzara (Mn), la Residenza Trifoglio di Torino e l’Apsp Grazioli di Povo (Tn). Prevista nel pomeriggio attraverso due workshop paralleli, che verranno condotti da Elena Bortolomiol referente europea del metodo Gentlecare e Laura Lionetti referente della Formazione Gentlecare, la presentazione di ogni équipe di ricercatori sarà introdotta con approfondimenti tematici da un relatore senior: tra gli interventi quello di Andrea Fabbo su “Gli Interventi psicosociali e il modello Gentlecare”, medico geriatra responsabile Programma Demenze Ausl Modena, presidente Aip Emilia Romagna; Yann Bertholhom, presidente Sito, interverrà su “100 anni di Terapia Occupazionale, alle origini del Modello Gentlecare”.

Altri punti di discussione e approfondimento riguarderanno il tema dell’alleanza con le famiglie (Katia Pinto, vice presidente Federazione Alzheimer Italia) e della multi professionalità con (Giorgio Siro Carniello, direttore Rete Cure Intermedie - Direzione Sanitaria Aas 5, Rossano Maset, direttore Residenza protetta di Sacile e Anna La Diega, responsabile Area residenziale Anziani Cooperativa sociale Itaca). Al termine della giornata, la tavola rotonda sul tema “Il futuro prossimo dei servizi per anziani. Che cosa fare da domani?” con i relatori senior, che riporteranno in plenaria gli elementi salienti emersi nei workshop.

A fine 2015, Ottima Senior aveva lanciato il Premio Gentlecare Sicurhouse rivolto a giovani neolaureati Under 30, due premi pari a 1250 Euro intitolati alla memoria di Moyra Jones, la terapista occupazionale canadese scomparsa l’anno scorso e ideatrice del metodo Gentlecare. Promuovere l’esperienza sul campo dei giovani per sensibilizzare un cambiamento culturale e organizzativo nel mondo degli anziani è uno degli obiettivi principali per il 2016 di Ottima Senior, il gruppo fondato nel 2005 a Pordenone da Enzo Angiolini, Elena Bortolomiol, Laura Lionetti e Cooperativa sociale Itaca, referente esclusivo dal 2011 per la società Moyra Jones Resources Ltd della diffusione e della verifica del metodo Gentlecare per l’Italia e per l’Europa. Da qui l’idea di Ottima Senior di puntare su un pool di giovani talenti e sull’alta specializzazione professionale di 16 giovani laureati provenienti da tutta Italia, che hanno portato avanti il loro lavoro di ricerca in 9 sedi sparse in tutta la penisola.

Programma Sacile_7 novembre 2016

Scheda iscrizione Sacile_7 novembre 2016

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